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Lo psicologo statunitense Carl Rogers, partendo dal convincimento che il bisogno di autorealizzazione è la motivazione principale del comportamento
umano, elaborò una tecnica terapeutica che definì "terapia centrata sul cliente". Questa terapia, denominata counseling, consiste in un intervento che aiuta le persone
a superare una momentanea difficoltà, attraverso l’attivazione delle proprie potenzialità personali, là dove i disagi esistenziali di origine psichica non comportano
una ristrutturazione profonda della personalità.
In particolare, il counselor olistico è un professionista che, attraverso la propria esperienza e le conoscenze acquisite in diversi ambiti di studio, è in grado di
favorire la soluzione ad un quesito che crea disagio esistenziale. Il suo compito consiste quindi nell’aiutare a ritrovare la consapevolezza globale di sé e a comprendere
e superare gli errori (alimentari, comportamentali, energetici, emozionali, psicologici) che conducono al disagio.
Il termine “olistico” trae invece la sua origine dalla parola greca hólos che significa “tutto”, “intero” e che considera l’essere umano come un insieme inscindibile di
corpo, emozioni, pensieri e spirito.
In tempi relativamente recenti, grazie alla visione di scienziati quali Einstein e Heisenberg, la scienza ha subito una profonda trasformazione. L'impostazione scientifica
dominante, fondata sul modello meccanicistico, ha considerato gli esseri umani come entità separate. Tra le molte implicazioni che questo modello di pensiero ha
prodotto, occorre considerare come spesso siamo indotti a crearci delle figure immaginarie a cui deleghiamo la responsabilità delle nostre azioni, tra cui i numerosi
problemi che affliggono la nostra vita; è sempre qualcun altro che deve compiere certe scelte affinché le cose vadano meglio!
Questo succede anche nel campo della salute; valutiamo il corpo come un insieme di organi, separiamo la malattia da noi stessi, separiamo le emozioni dalle parti del
corpo ad esse connesse, cerchiamo di eliminare i sintomi anziché le cause, consideriamo la malattia e non il malato, deleghiamo ad altri la responsabilità della nostra
salute. Insomma, consideriamo l'uomo come somma di tante parti, anziché un’unica totalità.
Grazie alle scoperte della fisica quantistica é stata oggi introdotta la nuova “visione olistica” secondo la quale la realtà e la vita rappresentano una totalità organizzata.
Questa però non è che una riscoperta di ciò che nell'antichità era già conosciuto e che ritroviamo in tutte le tradizioni mediche antiche come l'Ayurveda, la medicina
buddista, quella tibetana e la unani (greco-araba).
Il counseling olistico è una professione interdisciplinare, di profonda rilevanza sociale, specializzata in crescita personale, comunicazione, psicosomatica e tecniche
di consapevolezza. L'obiettivo é quello di facilitare la salute e l'evoluzione globale, aiutando la persona a crescere, a ritrovare una nuova consapevolezza di sé
e della realtà, a ripristinare la salute globale attraverso l'uso di tecniche naturali, energetiche, psicosomatiche e interiori. Questo tipo di approccio si può dire che contribuisce ad una vera e propria evoluzione individuale e planetaria.
Accademia Entelechia di Counseling Olistico
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