Soft skills Previous item Una nuova professione

Soft skills

 

soft skiTalvolta si parla di Counseling e si è portati a pensare che le attitudini professionali che si sviluppano in quest’ambito siano relegate alla sola vita quotidiana. Eppure il counseling non è solo legato alla  intima e personale delle persone.
Oggi le aziende guardano a quelle che sono definite soft skills per innovare con efficacia.

A parlare di Soft Skill è il Sole24ore – autorevole quotidiano di economia. Sono almeno cinque le competenze definte soft skills indispensabili per una crescita professionale, per agevolare il cambiamento in azienda e superare questa fase di grande trasformazione, digitatale e non solo.

Quali  Soft skills puoi apprendere?

A questi soft skills squisitamente olistici non mancano chiaramente quelli più rispondenti alla professione. Capacità di comprendere il proprio ruolo aziendale, evoluzione del mercato, capacità di riconoscere le necessità organizzative e individuare le strategie aziendali.

E ancora  quella di far compenetrare i proprio obiettivi personali di crescita con le esigenze aziendali attraverso un percorso di autoanalisi, che vi permetteranno di individuare le proprie competenze non necessariamente di tipo tecnico.

 

Quali sono i soft skills richiesti ? Elasticità mentale, resilienza, proattività, orientamento al mercato, autoconsapevolezza.

 

Questo approccio, non fa altro che migliorare e rendere l’ambiente di lavoro finalmente un luogo dove crescere. L’ambiente di lavoro diventa un luogo  dove interagire con i colleghi imparando a tenere fuori dall’ambiente lavorativo quello che si potrebbe – in senso lato definire “inquinamento personale”. 

Antipatie e ripicche, conflittualità che con il tempo ci possono rovinare l’esistenza. Le aziende operano proprio nella direzione di identificare le caratteristiche dei dipendenti che che lavorano già in azienda. Tra i loro scopi quello di  scrutare i talenti che invece arrivano in azienda.

Talvolta possono esserci professionalità non complete ma con caratteristiche umane indispensabili per guidare team di lavoro. 

Spesso fanno un grande lavoro di assessement. Questo mira soprattutto a verificare come impiegare le persone in azienda nel modo migliore, renderle consapevoli della propria spendibilità assecondando le loro inclinazioni. In una seconda fase si passa a proporre interventi che si avvalgono di coaching e di counseling, per affinare queste conoscenze.

Quanto conta in questo percorso la figura del counseling? un impiego assolutamente innovativo rispetto al modo in cui oggi si concepisce questa professione, che sempre più spesso si fa largo anche in azienda andando ad affiancare i responsabili delle Risorse Umane.0

Nel passaggio feroce che si è avuto negli anni 80/90,  i team building puntavano spesso su un alto livello di competitività.

Questo contribuiva a costruire gruppi molto affiatati, ma che si reggevano prevalentemente sulla “forza” del gruppo.

Nelle aziende si cementificavano inevitabilmente gruppi di lavoro che con il tempo sarebbero diventati sempre meno adatti a cambiare ruolo, integrare nuove figure, essere pronti a cambiare anche in ambito aziendale.

Come lavora il counseling

Il counseling lavora sulle individualità. Permettere a queste di integrarsi con gruppi anche ampi, di avere la capacità di cambiare il proprio punto di vista (o il proprio ruolo). Tutto questo mantenendo l’equilibrio dentro di se, forte di una autoconsapevolezza che fa crescere e che non è una forma di arroganza.

L’individuo è il nucleo centrale con cui lavora, ma solo come punto di partenza: allineato -in termini olistici -il singolo individuo, anche la sua spendibilità in termini di trasformazione e crescita diventano esponenziali

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato su tutte le nostre attività